Non lasciarmi quando
arde la stella di mezzanotte,
quando fuori e in casa
tutto va bene come non mai.
Non per qualcosa e senza un perché
semplicemente e tra l'altro
lasciami quando provo dolore
vattene abbandonami del tutto.
Che si svuotino i cieli,
che diventino neri i boschi,
che prima di dormire
abbia una gran paura
di chiudere gli occhi.
Che l'angelo della morte
come al cinema
ora mi versi il veleno nel vino,
ora che la mia vita mischiando
come un mazzo di carte
butti nel panno la carta di fiori.
E tu resta pure in disparte -
biancheggia come un ciliegio
alla finestra non arrivandoci, ridi,
allungandomi la mano.
(Boris Ryhzy)
Mi sei cresciuto dentro
Non è sera per stare soli; e un libro non basta, soprattutto quando si è visto il film tratto proprio dal libro che si sta leggendo. "Mi sei cresciuto dentro" viene da lì e da un pensiero che mi gira intorno da alcuni giorni. Dalla consapevolezza che la presenza è talvolta inevitabile, anche quando si veste d'assenza. Dalla cosapevolezza che i giorni non vissuti sono quelli più sognati, quelli che restano dentro per sempre. E così non si rischia di non vivere ma di vivere il doppio, l'altrove. E doppio, e altrove, diventano anche i segni lasciati sulla pelle da tanta vita che non ne basterà un'altra. "Nel cerchio di un pensiero a volte mi riposo sognando" Chiedo la compagnia di Alda Merini, le sue parole per le mie. Chiedo un abbraccio che non ho. Chiedo le ali per raggiungerti.
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