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HappyNext. Qui e ora

Attenzione-Lentezza-Umiltà-Dolore-Memoria-Talento-Noi "Dai continui depistaggi da noi stessi possiamo salvarci solo con l'attenzione, che è un piccolo germe di libertà, un'insurrezione verso chiunque intenda controllarci o distoglierci da ciò che davvero conta. Per attenzione non intendo solo concentrazione, ma presenza di noi stessi in ogni momento, lo stare "qui e ora", come direbbero i monaci zen, vivendo intensamente e con consapevolezza." "Quando rallento e torno a ritmi più umani mi accorgo di riuscire a mettere le cose a fuoco, le vedo più chiaramente. Il ridimensionamento migliora la visibilità. Se voglio chiarirmi le idee, non vado a correre, vado a camminare. Se voglio provare davvero piacere, devo gustare, non ingozzarmi. Se voglio dare solennità a qualcosa, scandisco bene le parole o rallento i passi in una processione. Per godermi un'alba o un tramonto, mi devo fermare." I libri non capitano quasi mai per caso. In un lungo periodo...

Giorno Uno dopo giorno Zero

Zero Perfino Macabea è senza parole. C'è solo un enorme buco che sta inghiottendoci entrambe e che vomiterà entrambe, perché inghiottirci sarebbe un gesto misericordioso. Uno "Il cuore, se potesse pensare, si fermerebbe" (cit)

"Una pietruzza bianca, sulla quale è scritto un nome nuovo" (Apocalisse 2:17)

Respiro. Accarezzo, stringendolo tra le mani, un piccolo sasso bianco. Ho sempre amato le pietre, i sassi. Ne conservo molti. Solo ieri sera credo di averne compreso il motivo. E' il desiderio di appartenere a qualcuno che conosca il mio vero nome e lo custodisca con un amore che è più grande di ogni caduta. Respiro e mentre penso al mio nome che ancora non conosco, penso anche al libro che sto leggendo e che proprio ieri raccontava di un nome negato. Nessun incontro è per caso.

Il borgo. William Faulkner

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"Era una grigia giornata colore sostanza del ferro, una di quelle giornate senza vento, di una plastica rigidezza troppo morta anche solo per produrre o rilasciare neve, una giornata in cui perfino la luce non subiva mutamenti ma pareva uscire, all'alba, tutt'intera dal nulla e sarebbe spirata nel buio senza gradazioni" In alcuni libri si entra in punta di piedi. Ci si lascia avvolgere con la lentezza di parole e linguaggi e tempi dimenticati dalla brevità dei nostri giorni e dei nostri tempi. Poi s'inciampa in una frase perfetta, si sorride e ci si mette comodi: sospesi tra il desiderio di leggere e quello che il racconto non finisca mai.
Qualcuno ha detto che la felicità è avere una buona salute e una cattiva memoria. Ecco.

Se non ci fossero le parole per caso

"Ridi sempre, ridi, fatti credere pazzo, ma mai triste. Ridi anche se ti sta crollando il mondo addosso, continua a sorridere. Ci son persone che vivono per il tuo sorriso e altre che rosicheranno quando capiranno di non essere riuscite a spegnerlo." (R.Benigni) Lo prendo come l'incoraggiamento che non so trovare da sola. Ogni volta mi stupisco di come s'inciampi nelle parole. O di come siano le parole a venirci addosso. Ci sono il sole, un cielo bellissimo, il profumo del Natale. E gli angoli della mia bocca restano immobili, le parole tacciono. Anche nei pensieri. Indosso la mia maschera e vado.

Penso

Sempre, quando la pioggia e il buio lasciano posto a cieli come quello di oggi, mi torna in mente Rodari: "Dopo la pioggia viene il sereno, brilla in cielo l'arcobaleno..." La cantavamo con i bimbi e sembra passata un'eternità. Penso alla pioggia che mi porto dentro, alla fatica nel trovare un arcobaleno che sappia resistere. Penso alle mie braccia spalancate per tenere l'equilibrio su questo filo sospeso. E alle piccole gioie che, concentradomi sul non cadere, rischio di perdermi. Oggi la mattina e' stata lieve. Accarezzo allora il mio buon sentire e vado a condividerlo con chi tenta di comprendere le mie nuvole. Penso poi alla strada da fare che sembra troppa, che sembra non finire mai. E alle mie scarpe nuove fino a poco tempo fa. E mi chiedo se gliela faranno. Penso all'acqua che insegue i miei sogni e che mi lascia esausta. E al cioccolato. Che coccola le mie labbra. E anche a te.

Rubo

"A volte mi riposo sognando" (A.Merini) Spero di esserne capace sempre.

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"Se accendono le stelle – vuol dire che qualcuno ne ha bisogno? Vuol dire che è indispensabile che ogni sera al di sopra dei tetti risplenda almeno una stella?!" (Majakowskij) Mentre bevo il mio caffè insolitamente dolce leggo e penso, come spesso mi accade, che se non ci fossero i poeti non potrei resistere in questi giorni. Nulla come il giorno del proprio compleanno può risultare faticoso per il respiro. Allora mi concentro sul grazie. Per i baci piccoli e grandi che mi hanno svegliata. Per il sole e i fiori dell'albero fuori dalla mia finestra. Per chi ha sentito il mio respiro in difficoltà e mi ha teso una mano e un sorriso. Per ogni singolo giorno di quest'altro anno passato. Perchè è così che si arriva alla meta: un giorno dopo l'altro, banalmente, come i passi che innumerevoli si susseguono. Per i desideri che non so mettere da parte....

Prima di dormire

"Si inginocchiò tremante vicino al letto perché era così che si pregava e disse a bassa voce, grave, triste, balbettando la sua preghiera con un po' di pudore: placami l'anima, fa che io senta la tua mano stretta alla mia, fa che io senta che la morte non esiste perché in realtà siamo già nell'eternità, fa che io senta che amare è non morire, che il dono di se stessi non significa la morte, fa che io senta un'allegria modesta e quotidiana, fa che non ti indaghi troppo, perché la risposta sarebbe misteriosa quanto la domanda, fa che ricordi che non c'è spiegazione nemmeno al perché un figlio vuole il bacio della madre, eppure lo vuole eppure il bacio è perfetto, fa che io riceva il mondo senza timore, poiché in questo mondo incomprensibile sono stata creata, e anch'io incomprensibile, e ciò vuol dire che c'è un legame tra questo mistero del mondo e il nostro, ma questo legame non ci è chiaro finché vorremo capirlo, benedicimi affinché io viva con allegri...

Anche se piove

"Basta così poco alla mia precaria anima (...) così poco per tornare, per essere: raggio che s'acqueta d'un cielo ove cadere! (Zanzotto)

Mi sei cresciuto dentro

Non è sera per stare soli; e un libro non basta, soprattutto quando si è visto il film tratto proprio dal libro che si sta leggendo. "Mi sei cresciuto dentro" viene da lì e da un pensiero che mi gira intorno da alcuni giorni. Dalla consapevolezza che la presenza è talvolta inevitabile, anche quando si veste d'assenza. Dalla cosapevolezza che i giorni non vissuti sono quelli più sognati, quelli che restano dentro per sempre. E così non si rischia di non vivere ma di vivere il doppio, l'altrove. E doppio, e altrove, diventano anche i segni lasciati sulla pelle da tanta vita che non ne basterà un'altra. "Nel cerchio di un pensiero a volte mi riposo sognando" Chiedo la compagnia di Alda Merini, le sue parole per le mie. Chiedo un abbraccio che non ho. Chiedo le ali per raggiungerti.
...La sola cosa che voglio dire brilla fuori dalla mia portata come l’argento sul banco dei pegni. (Tomas Tranströmer)
"...perché il vento deve restare vento e la cenere cenere fino alla fine del mondo perché questo lasciare che accada è piú dell’amore, questo dire chi deve andare vada. " (M.G. Calandrone)

"...E a quanto è simile ai fili sparsi la nostra vita"

Leggo ora questi versi di Y. Amichai e ascolto il vento che muove la notte e porterà, forse, un temporale. E un cielo terso, domani. Ho lasciato a questo giorno parte dalla mia zavorra e sono pronta a portarne un po' della tua. "Hai un cuore fatto per essere sparpagliato", mi disse una volta qualcuno che forse mi conosceva bene. L'ho ripensato stasera, mentre guardo la mia casa che resterà vuota perché io andrò. A sparpagliare il mio cuore. A cercare frammenti che ho lasciato andare lontano. L'ho ripensato stasera leggendo versi che non sono mai casuali, perché come il mio cuore sono sparpagliati e arrivano là, dove devono arrivare.

Corrispondenze

Si leggono parole. E poi se ne incontrano altre che da quelle sembrano nate. Si intrecciano sogni e pensieri. Si rubano immagini da chi, con le parole, gioca meglio di noi. E che forse ha giocato anche per noi "...Esistono profumi freschi come carni di bimbo, dolci come gli òboi, e verdi come praterie; e degli altri corrotti, ricchi e trionfanti, che hanno l'espansione propria alle infinite cose, come l'incenso, l'ambra, il muschio, il benzoino, e cantano dei sensi e dell'anima i lunghi rapimenti." ( Charles Baudelaire)

Non ho parole

"Di bocca in bocca approfondiamo il silenzio." (Barbara Köhler )

Basta una canzone...

...per avere sogni belli

Cielo

Il cielo sopra di me non è cielo per farsi domande. Ecco perchè oggi non mi rispondo. Però le parole belle restano belle anche con questo cielo. "ho fatto un buon tratto di strada, ormai, e sono stato tuo figlio e sono stato tuo padre e conosco i gesti che non si spezzano davanti al dolore l'incandescenza dell'istante che li ha generati la tua mano sulla mia fronte il palmo della mia sul dorso della tua che non so come, non so dove mi portano ancora con te" (P.Cappello)

Leggendo, pensando

"Lori era dolcemente meravigliata. Allora era questa la felicità. Dapprima si sentì vuota. Poi le si inumidirono gli occhi: era felicità, ma come sono mortale, come mi trascende l'amore per il mondo. L'amore per la vita mortale l'assassinava dolcemente, a poco a poco. E che me ne faccio? Che me ne faccio della felicità? Che me ne faccio di questa pace strana e acuta, che ormai sta cominciando a farmi male come un'angoscia, come un grande silenzio di spazi? A chi la dò questa felicità che sta già cominciando un po' a lacerarmi e mi spaventa. No, non voglio essere felice. Preferisco la mediocrità. Ah, migliaia di persone non hanno il coraggio di trattenersi perolomeno un altro po' in questa cosa sconosciuta che è il sentirsi felici e preferiscono la mediocrità." (C.Lispector "Un apprendistato o il libro dei piaceri")