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Ritorno 2

Precipito nel buio? Mi chiedo a cosa pensi, mentre mi guardi. Cosa pensavi stamattina, mentre mi abbracciavi prima di cominciare questa giornata. Mi chiedo se sarò capace di tanto dolore senza urlare. Mi chiedo dove troverò il sorriso che vorrei trovare, lo scherzo, che vorrei trovare. Le parole che vorrei trovare per mettere a tacere il silenzio che in questo momento di impedisce di gridare e vomitare il macigno che sento in petto. Questa volta non dovrà essere il mio troppo facile senso di colpa a farmi muovere. Questa volta voglio che tu stia bene. Che tu possa stare bene dove sceglierai di stare. Con chi sceglierai di stare. Hai mentito, stamattina. "Non sono mai partito". Io so che non sei ancora tornato. Forse non sei mai tornato. Non voglio farti mentire più. Come allora l'istinto è di scoperchiare il vaso. E il desiderio è ancora quello di svanire in una dissolvenza silenziosa. Oggi non scoperchierò nulla. Non cercherò nulla. Mi basta quello che so. Svanire, ...

Porte chiuse

L'illusione dei miei inutili tentativi di gettare ponti, intrecciare fili. Nessun ponte è arrivato all'altra sponda; i fili intrecciati si sono sciolti in disordinata matassa. Ho incontrato porte chiuse senza riuscire a trovare le chiavi che le aprissero. Altre sono state sbattute con violenza sul mio tentativo di varcarle. Mi sono vista diventare un punto sempre più sbiadito sulla linea di un orizzonte sempre meno interessante. Non so chiedere e non so ascoltare. L'anno che inizierà domani sarà uguale a quello che finisce oggi. Ed è un pensare intollerabile.

Magliette rosse

Li prende il mare, così piccoli che sembrano pesciolini. Rossi, come le loro magliette scelte da madri che sperano, così, di dar loro una possibilità in più di essere salvati. Li prende una mano sconosciuta, così piccoli, e li rinchiude in gabbie, lontano dai genitori, circondati da parole che non comprendo e dal pianto spaventato di chi quell'orrore lo sta ancora vivendo. Sono bambini. E muoiono per la nostra indifferenza, per mia indifferenza. Notizie da scorrere via veloci, subito prima di baciare i nostri, di figli. I nostri figli sudati di estate e loro, i nostri figli bagnati di un mare che ce li doveva affidare e che noi abbiamo respinto. I nostri figli che gridano nei centri estivi e loro, i nostri figli rinchiusi lontano per non sentirne le grida di terrore. I nostri figli sporchi di sabbia per i giochi senza fine delle giornate al mare e loro, i nostri figli sporchi della nostra indifferenza. Porto sulla coscienza la morte di ciascuno. E' un peso che portia...