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"Scusatemi se faccio polvere"

Incuriosita da un articolo di giornale ho letto “Tanto vale vivere”, Dorothy Parker - La Tartaruga edizioni. I racconti della Parker sono al fulmicotone: fanno sorride, ridere e inorridire. Hanno un’ironia impetuosa, una frivolezza annoiata; deridono senza pietà le debolezze di cui va fiera la società americana del tempo. Mentre leggo sorrido molto e molto mi infastidisco. Penso a come verrebbero lette le donne raccontate dalla Parker dalle ventenni, e non solo, di oggi. Sarebbe ad altissimo rischio di fraintendimento e le verrebbe probabilmente negata la possibilità del sarcasmo con cui descrive se stessa e le altre donne. Complice forse una traduzione non più attuale, molti dialoghi risultano superati, così come poco efficaci i versi, ma proprio questo mi ha regalato un viaggio nel tempo, l’illusione di sedere in un club newyorchese negli anni del proibizionismo, o di entrare in un appartamento che ospita relazioni ufficialmente clandestine. C’è una società fiera della propria p...

Sciogliersi

Si sciolgono le attese e si respira. Si scioglie un minuscolo nodo e si scopre il filo che potrebbe scioglierne un altro.  Non si sciolgono i pensieri che svegliano il mattino, non si scioglie la fatica di comprendere tutto in uno sguardo capace di abbraccio. Si sciolgono i capelli la sera sperando siano capaci di fermare solo i sogni lievi. Non si sciolgono i silenzi, le distanze, le parole lasciate cadere nell'assenza di risposta. Si sciolgono i giorni: quelli persi e quelli vissuti. Non si sciolgono i cuori che si amano. Oppure sono sciolti da sempre proprio per quell'amore che non chiede nodi. Il cielo è grigio, oggi, ma c'è una macchia di azzurro ostinato che si fa spazio. Eccomi

Maturità2020

Oggi è il tuo giorno ed è come il cielo di oggi: azzurro di sole, con nuvole grigie all'orizzonte e un vento capace di allontanarle. E’ il giorno in cui la tenacia, la resilienza, le lacrime e le paure hanno varcato la porta verso un futuro tutto da scrivere. E’ il giorno del respiro leggero dopo la notte senza sonno.  Il giorno del profumo salato della laguna, dopo quello delle lacrime; dei baci ritrovati e delle mani intrecciate. Oggi è il tuo giorno. Solo tuo.  Ti guardo da qui, un po’ lontana, perché nulla possa interrompere la linea del tuo orizzonte. Ti guardo e mi sembri bellissima e grande.  Lo sguardo antico che mi ha innamorata diciannove anni fa, appena uscito al mondo, oggi è quello di una donna che risplende della conquista. Vai, Ciccetti. Risplendi!