Ci si racconta favole
E' stato come aprire gli occhi in piena notte e accorgersi di essere ben svegli. Si vorrebbe tornare a dormire ma ormai sembra impossibile. Ecco. Mi sono raccontata una favola bella e non so per quale motivo mi sia, da sola, svelata la verità. Ho amato per tanti anni il ricordo di una nonna che non ho avuto. Probabilmente ho amato il suo ricordo più di quanto abbia amato lei, perché quando era con noi non mi chiedevo se e quanto l'amassi: c'era; amore compreso. Ho conosciuto una nonna malata, fragile, sempre presente con una discrezione rara. Una nonna che era come l'impronta che ha lasciato sul divano che occupava solo lei. Una nonna preziosa più dei fili che intrecciava ma, forse, non nel modo in cui l'ho raccontata alla mia memoria: mi sono raccontata la nonna che avrei voluto e che lei non era. Con la mia nonna non ho ricordi di giochi, passeggiate a prendere un gelato, chiacchierate confidenziali. Tutto questo, e molto altro, lo stanno vivendo i miei...