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Piccoli esercizi di felicità quotidiana. 44

Macabea vive giorni di disequilibrio psicologico ed emotivo fortissimo. In parte per gli accadimenti degli ultimi mesi (e anni…), in parte per l’età che non è più verdissima. Le capita allora di commuoversi per qualsiasi cosa possa essere bella. E più la bellezza è piccola, fragile e da scoprire oltre l’apparenza, più lei si commuove. Poi le capita di commuoversi davanti alla gioia di chi ama. Una gioia colorata da fiori che portano l’annuncio della primavera e l’amore giovane di chi li dona. Allora non riesce a smettere di guardare una foto piena di sole, colore, sorrisi e voglia di stare insieme.  Macabea sorride e si dimentica di sé.  

Troppo sole

Macabea ha sbottonato un po' il suo vestito nuovo, di cui non si era accorto nessuno, e ha lasciato che fosse il sole ad accarezzarla. Macabea ha mandato parole precise, e alcune anche dal sorriso audace, che nessuno ha davvero sentito. La promessa della primavera le fa spesso quest'effetto di risveglio, di necessità di attenzioni regalate che non dovrebbero essere cercate o addirittura chieste. Macabea sa di non essere mai stata brava a esprimere i suoi desideri; sa che le volte che li ha espressi sono caduti in un silenzio assordante o in un diniego fermo. Probabilmente ha desideri che devono restare tali: siano minuscoli, come quello di oggi di essere accarezzata, o enormi come quello di un bambino che non poteva essere il suo.  Macabea ha quasi imparato: a farsi i regali da sola, a sorridersi allo specchio, a dire molti più "sì" di quelli che avrebbe detto un tempo; ha imparato che sa avere delle amiche e che piace alle donne che le piacciono.  Macabea, che ha imp...

Pianissimo

Si cammina con cautela, con prudente attenzione, perché il desiderio di dire "va tutto bene" è tanto. Si pensa lentamente, cercando generosità e comprensione anche quando si ritorna a sentire il gelo che paralizza il cuore. Si allungano le mani a cercare altre mani. Per non cadere, forse; per non lasciar cadere, anche. E si spera. Il cuore traballante. Tu come stai? E come sta il tuo cuore? Riesci a portarla la fatica di aver perso un altrove di gioco gratificante? Ti cerca ancora? Riesci a non rispondere? Talvolta mi sembra di riuscire a comprendere la noia che posso essere, l'abitudine alla mia forma accanto a te nel letto. A comprendere il desiderio di altro da me e da noi. E mi capita anche di desiderare di amarti di un bene così grande da accogliere anche quel desiderio. Non ci riesco. Ho paura. Barcollo. Cerco di non avere un orizzonte temporale per il giorno in cui smetterò di tremare per un freddo che non si placa. C'è il sole. E un cielo terso. Aspet...

Piccoli esercizi di felicità quotidiana. 22

1 Marzo. L'aria che cambia profumo, le giornate che si allungano. Gli abiti dell'inverno che iniziano a stancare. Il desiderio del sole sulla pelle scoperta. Il cielo mutevole e sorprendente. Il terrazzino che ritorna a fiorire. L'attesa per alcuni giorni che possono somigliare a una vacanza. L'attesa per alcuni giorni che possono aiutare a tornare noi. L'attesa.

Va tutto bene. Anzi no.

Sul mio balcone i primi segni della primavera. Una violetta che tenta di fiorire, il bocciolo della fucsia, le tartarughe sul loro sasso. Aspetto anch'io la mia primavera. La cerco nei pomeriggi che si fanno più luminosi, nel tepore del sole che si fa più caldo. Aspetto tra mille domande che scavano dentro lasciando un vuoto di parole, di paure, di pensieri che non vanno nella direzione che i giorni, densi di richieste, chiederebbero. I giorni scorsi abbiamo festeggiato A, i suoi anni bellissimi e tormentati, la meraviglia di una gioventù condivisa nel suo esplodere senza riserve. Fatico a salvare la bellezza di questi momenti e a non contaminarla con la menzogna che indossiamo. Voglio una dissolvenza che mi porti via insieme a tutto il grigio che mi opprime e che lasci entrare la luce della stagione nuova. Non è dato chiedere tanto. Nemmeno desiderarlo. Posso solo resistere e resistere e resistere ancora. Posso solo fingere, quando il dolore si farà meno devastante (e acca...