La testa che sprofonda in un cuscino troppo morbido.
Le palpebre troppo pasanti per restare aperte.
Le ossa indolenzite.
Fuori il temporale.
Al piano di sotto la vita.
Avere la capacita' di lasciare che i giorni passno cosi', uno dopo l'altro, finche' non sara' la vita a dimenticarsi di aprire la mia porta.

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