Sentirsi amati non è dono per tutti.
Post popolari in questo blog
La misura della solitudine
Quale misura ha la solitudine? La prima volta ero a scuola, lo ricordo bene. La mamma non arrivava alla recita, gli altri genitori erano già tutti lì, o almeno a me sembrava così. Ricordo benissimo la sensazione di essere l'unica su un'isola deserta pur essendo circondata dai compagni e dalla maestra. Forse parte da lì. La costante sensazione, che mi sembra consapevolezza, della mia trasparenza. E la malinconia che mi prende quando mi rendo conto di gioire in circostanze che per altri sarebbero insignificanti o addirittura indesiderabili. Perché per quanto possa girarci intorno, alla fine è sempre la Solitudine la compagna che non mi lascia mai sola.
La casa di Macabea
Ho provato. A cercare le parole, a lasciarmi trovare dalle parole. Forse se sapessi stare in silenzio, riuscirei. Ma i miei pensieri non si fermano; si fermano le mie parole. Va bene. Accolgo l'incapacità di ascoltarmi mentre provo a dire tutto il dolore che mi ha urlato dentro e che ancora è lì, pronto a ripetersi. Non si può dire, io non so dire, il dolore del convivere col terrore di perdere un figlio perché lui pensa di volersi fare perdere. Ma lui è qui. Noi siamo qui. E barcollando ci teniamo per mano. Raccontarmi scrivendo è sempre stato il mio modo per sopportare il peso di ciò che non so dire ad alta voce. Scrivere è la mia voce. Ho appunti straripanti di prime righe lasciate a diventare anche le ultime. Punto. Sento il desiderio necessario di spalancare la porta di casa di Macabea e inondarla di nuova luce. Lì posso essere quello che sento, vederlo uscire da me, diventare più leggero, per poi riprenderlo. Anche tacendo. In questo ultim...
Commenti