Post

Visualizzazione dei post da novembre, 2009

Il peso del corpo

"Il peso del corpo" e' un bellissimo titolo per un buon libro. Lo prendo a prestito per provare a dire il senso di estraenita' che sento per me stessa. E' la prima volta che non riesco ad interpretare i segnali confusi del mio, di corpo. E non sto reagendo bene. Ci si puo' sentire abbandonati da qualcosa che ci appartiene tanto come il nostro corpo? Ecco, io sento la mancanza del dialogo con il mio corpo.

Tutto quello che vorrei...

Immagine
Qualcuno si è affacciato alla mia porta solo per "guardarti un po'". Mah!

Marmellata di castagne

Accade che tutto quello che ti ruota intorno sembra parlare proprio a te. Accade che gli incontri, le letture, gli sgambetti e le corse sembrino un unico filo da seguire. Invece mi sono persa. Succede di aver paura di dormire e desiderare un sonno lungo un giorno intero. Succede di sentire i pensieri farsi nebbia e gli occhi farsi sempre più grandi. E non riesco a vedere. Capita di perdere pezzi di sè. Di dimenticarli sparsi per il piccolo mondo che si è vissuto. Capita di riflettersi in uno specchio e non riconoscersi. E spaventarsi. Ho perduto il mio confine. Occorre essere saldamente ancorati ai giorni, non perdere un minuto del tempo che corre sempre un po' più in fretta di te. Occorre avere risposte sincere alle domande più differenti. Occorre ascoltare la propria voce e modularla con attenzione. Invece esplodo. E mi detesto. Si scoprono verità inattese. Che si hanno polpacci deformi, che si temono parole di quotidiana conversazione, che il profumo della marmella...

L'attesa

Immagine
Questa è l'ora del sonno. Dovrei spegnere il pc, la luce, i pensieri. Temo i miei sogni e il mio sonno che non è mai abbastanza. Temo il risveglio pesante e una mattina che vorrei saltare a pié pari. Ho letto parole che mi hanno ferito molto e fatto sentire molto colpevole. Parole che avevano una ragione di essere scritte, ma che avrebbero dovuto essere pronunciate. Non so se avrei avuto la forza di ascoltarle. Hanno lasciato una ferita che difficilmente si curerà. Le lacerazioni lente e centellinate non guariscono. Certamente non con i silenzi. Io non smetterò di desiderare un altro bambino solo perchè posso capire le ragioni che lo rendono impossibile. E non smetterò di sentire questo dolore sterile come un muro da abbattere fra noi. Non smetterò di piangere leggendo un buffo blog di attesa o di faticare, non immagini quanto, ogni mattina che mi costringe ad incontrare la pancia di un'amica. Anche adesso scendono lacrime, ed è perchè per questo non so piangere con te. ...